Il Tricolore contro il fascismo

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Quello che è accaduto a Macerata ha scosso il Paese. C’è stata una violenza inaudita contro una ragazza, Pamela, su cui la procura sta facendo luce e tutti ci auguriamo farà giustizia al più presto. Nonostante l’efferatezza, ciò non autorizza che un uomo si ammanti del Tricolore per mettere a ferro e fuoco una città, sparando contro persone inermi e contro la sede di un partito. Ho parlato di fascismo perché non è il primo episodio di violenza contro le idee o contro le culture da parte di questi estremisti violenti. Il fascismo era nato per portare legge e ordine, ma ha portato tragedia e miseria. Quando le milizie fasciste si sono sostituite al corpo dello Stato per fare legge e ordine, la nostra democrazia è finita e noi non possiamo permetterlo. A suo modo è fascismo anche individuare nelle donne l’oggetto della violenza maschile, e anche questa ossessione va fermata. C’è Pamela, c’è Jessica, ogni giorno è un massacro. Ma sono il nostro Stato, le nostre istituzioni, che devono fare giustizia, per le vittime e le loro famiglie. Nessuno si sostituisca allo Stato. Noi, tutti, abbiamo il compito di rendere questo Paese più civile, affrontando e risolvendo i problemi con gli strumenti della democrazia, quelli che con ragione si possono ammantare del Tricolore, nato a Reggio Emilia.

Ho parlato di questo tema in alcune interviste.

Con Corrado Formigli a Piazza Pulita, di cui qui si può vedere uno spezzone
www.facebook.com/MinistroGrazianoDelrio/

su Repubblica con Goffredo De Marchis

Ultima modifica: 30 ottobre 2018

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