La bicicletta adesso c’è

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Il 15 febbraio 2018 è entrata in vigore la legge quadro sulla mobilità ciclistica. Per la prima volta in Italia si dice: le reti ciclabili e le biciclette non sono la Cenerentola della mobilità, ma hanno diritto, come minimo, ad essere messe sullo stesso piano delle altre reti e modalità di trasporto. Insomma, la bici adesso c’è. Non solo l’automobile. Quindi più sicurezza, più piste ciclabili di qualità, un piano nazionale, raccogliendo un cambiamento culturale che nel Paese è già in corso, ma che rischiava la marginalità, mentre qui si mettono a sistema tutte le misure e si mettono in rete le istituzioni che se ne debbono occupare. Con i cammini, le ferrovie dismesse, le ferrovie turistiche, le ciclovie turistiche e il Sistema ciclabile nazionale, lo stimolo ai Piani Urbani della Mobilità Sostenibile, la legge porterà le città a diventare sempre più vivibili e amiche dei cittadini.

La legge, promossa dagli onorevoli Paolo Gandolfi e Antonio Decaro, è stata approvata dal Parlamento con l’appoggio del Governo e ha avuto un fondamentale supporto nelle associazioni. L’altro giorno abbiamo festeggiato tutti insieme a Reggio Emilia con la Fiab questo primo colpo di pedale sulla via giusta. Ora dobbiamo pedalare tutti insieme, perché il percorso previsto si attui.

Qui il testo della legge
www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/1/31/18G00013/sg

Ultima modifica: 19 febbraio 2018

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